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canapa e tessile

Canapa e tessile: la ri-scoperta

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Non ci stanchiamo mai di ribadire quanto la canapa legale sia versatile come pianta. Grazie alle sue innumerevoli proprietà è possibile utilizzarla al massimo delle sue potenzialità. Essa, infatti, può e potrebbe coprire numerosi settori, da quello alimentare a quello edilizio, dalla cosmetica alla canapa all’automobilistica. Oggi ci occuperemo del settore tessile.

Certo, non si tratta di una novità; l’utilizzo della canapa nel settore della moda, infatti, ha una lunga storia, interrotta da leggi che promuovevano il proibizionismo cannabis e dall’introduzione di fibre artificiali. Vediamo insieme qual è la storia della canapa nel settore tessile e perché oggi si parla di riscoperta.

Storia della canapa tessile

L’utilizzo della canapa tessile ha origini antichissime, risalenti a migliaia di anni fa. Resti di materiali derivati dalla canapa sono stati rinvenuti in tombe datate intorno all’8000 a.C., dimostrando quanto fosse radicato l’uso di questa fibra nella storia dell’umanità. All’epoca, la tecnologia per trasformare le fibre in filati e tessuti non era ancora sviluppata, quindi le fibre di cannabis venivano probabilmente pressate per ottenere un materiale simile al feltro. Tuttavia, il principale utilizzo della canapa non era nella produzione di abbigliamento, bensì nella realizzazione di corde e legature, elementi essenziali per la vita quotidiana di allora.

Con il passare dei secoli, la canapa tessile acquisì sempre più importanza, soprattutto durante l’età delle grandi esplorazioni marittime, nota come Age of Sails. In quel periodo, la canapa era fondamentale per produrre vele e cordami per le navi, un contributo cruciale per la navigazione e il commercio mondiale. Con la scoperta delle Americhe, la coltivazione di canapa si diffuse ulteriormente, approfittando dei terreni fertili e del clima favorevole delle nuove colonie.

Il declino della canapa tessile

Nonostante il suo predominio per secoli, la canapa tessile subì un declino progressivo. L’avvento dei motori a vapore e successivamente dei motori a combustione interna segnò il declino delle navi a vela, riducendo drasticamente la domanda di cordami e vele in canapa. Inoltre, con l’introduzione di nuove fibre naturali, come il cotone, e di materiali sintetici, la canapa perse ulteriormente terreno. La sua coltivazione subì un colpo definitivo con l’introduzione di rigide normative negli anni ‘70, che limitarono fortemente l’uso della cannabis anche a scopo industriale.

Il ritorno della canapa tessile

Negli ultimi decenni, grazie a nuove ricerche e a una maggiore consapevolezza ambientale, la canapa tessile sta vivendo una rinascita. Le ricerche, infatti, hanno fatto riemergere gli innumerevoli utilizzi di questa pianta e le proprietà benefiche dei suoi componenti (in particolar modo del cannabidiolo CBD). Si sta finalmente iniziando a parlare apertamente anche di vestiti di canapa, aprendo così nuovamente le porte all’industria tessile. Innovazioni tecnologiche introdotte negli anni ’80 hanno reso possibile la produzione di tessuti di canapa più morbidi e versatili, ampliando le opportunità di utilizzo nell’industria tessile.

Oggi, è sempre più comune trovare capi realizzati con una miscela di canapa e altre fibre naturali, come il cotone biologico, che offrono comfort e sostenibilità. Inoltre, il crescente interesse per il consumismo consapevole, promosso dai social media e dalla televisione, sta incentivando la domanda di tessuti ecologici, spingendo molte aziende a integrare la canapa nelle loro linee di produzione.

I vantaggi della canapa tessile

La canapa tessile presenta numerosi benefici che la rendono unica nel panorama delle fibre naturali:

  • Elevata resistenza: la fibra di canapa è straordinariamente resistente alla trazione, superando di gran lunga il cotone. Questo la rende ideale per realizzare capi durevoli;
  • Sostenibilità ambientale: la coltivazione della canapa non richiede pesticidi o fertilizzanti chimici, migliora la qualità del suolo e produce ossigeno. Si tratta di una risorsa rinnovabile che può essere coltivata in soli tre mesi;
  • Proprietà ipoallergeniche: i tessuti di canapa sono delicati sulla pelle, ipoallergenici e migliorano con l’uso, diventando più morbidi dopo ogni lavaggio;
  • Versatilità termica: la canapa mantiene il corpo fresco in estate e caldo in inverno, grazie alle sue proprietà traspiranti e termoregolatrici;
  • Proprietà antibatteriche: la canapa resiste naturalmente alla proliferazione di batteri e funghi, assorbe l’umidità e protegge dai raggi UV, bloccando fino al 95% degli UVA.

Gli svantaggi della canapa tessile

Nonostante i suoi numerosi vantaggi, la canapa tessile presenta alcune criticità:

  • Rigidità iniziale: i tessuti in canapa possono risultare rigidi al tatto. Tuttavia, questo problema può essere mitigato mescolando la canapa con altre fibre naturali, come il cotone, per ottenere un materiale più morbido e confortevole;
  • Alto costo di lavorazione: la lavorazione della canapa richiede tecnologie avanzate e processi complessi, che si traducono in costi più elevati rispetto ad altre fibre. Questo spiega la scarsa presenza di capi in canapa nei negozi tradizionali.

Un futuro sostenibile con la canapa tessile

L’importanza della canapa tessile non si limita alle sue caratteristiche fisiche, ma si estende a livello economico e ambientale. Sempre più marchi di moda sostenibile stanno adottando la canapa per realizzare collezioni eco-friendly, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale dell’industria tessile.

In un mondo invaso da microplastiche derivate da fibre sintetiche e idrocarburi, la coltivazione di fibre naturali come la canapa rappresenta una soluzione concreta per ridurre l’inquinamento di mari e acque potabili. Con il crescente interesse per la sostenibilità e l’innovazione tecnologica, la canapa tessile potrebbe diventare una delle protagoniste di un futuro più verde e consapevole.

 

 

Domande frequenti su canapa e tessile

Che tessuto si fa con la canapa?

Il tessuto ricavato dalla canapa è noto per essere resistente, traspirante ed ecologico. Viene utilizzato per produrre vari tipi di materiali tessili, tra cui:

  1. Tessuto di canapa grezzo: utilizzato principalmente per la realizzazione di prodotti resistenti come sacchi, corde, tappeti e tende. Questo tipo di tessuto è molto duraturo e resistente all’usura;
  2. Tessuto misto: spesso la fibra di canapa viene miscelata con altre fibre naturali come cotone o lino per ottenere un tessuto più morbido e leggero, adatto alla produzione di abbigliamento come t-shirt, jeans, giacche e biancheria per la casa;
  3. Tessuti per abbigliamento: la canapa, una volta lavorata, può essere usata per creare tessuti morbidi e confortevoli, simili al lino. È adatta per abiti estivi grazie alla sua traspirabilità e capacità di assorbire l’umidità;
  4. Tessuti tecnici: grazie alla sua resistenza, la canapa viene utilizzata anche per produrre tessuti tecnici e industriali, come quelli impiegati nella produzione di vele, tende da campeggio e materiali per outdoor.

Quanto si guadagna con la canapa tessile?

Il guadagno derivante dalla coltivazione di canapa tessile può variare notevolmente in base a diversi fattori, tra cui il tipo di fibra, la qualità del prodotto finale e la domanda di mercato. In media, la canapa tessile ha margini più bassi rispetto alla canapa coltivata per il CBD, ma può comunque essere redditizia se ben gestita:

  • Fibra grezza: se destinata alla produzione di fibre grezze, il guadagno per ettaro di canapa può variare tra 1.500 e 3.000 euro, a seconda delle condizioni di coltivazione, del metodo di raccolta e dei costi di trasformazione;
  • Fibra lavorata: la lavorazione della fibra per produrre tessuti più raffinati o misti (con cotone o altre fibre naturali) può aumentare i margini di profitto, con un guadagno potenziale di 3.000-5.000 euro per ettaro, specialmente se si riesce a entrare nel mercato dell’abbigliamento sostenibile o di lusso;
  • Domanda di mercato: il crescente interesse per materiali sostenibili e prodotti a basso impatto ambientale ha aumentato la domanda di canapa tessile, rendendo il settore più promettente. Tuttavia, il mercato richiede infrastrutture di trasformazione efficienti, che possono aumentare i costi iniziali.