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Cannabis: la storia di Jim Belushi

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Negli ultimi anni, sempre più celebrità hanno scelto di investire nel settore della cannabis. Tra i nomi noti figurano Seth Rogen, Whoopi Goldberg, Mike Tyson, Snoop Dogg, la famiglia Marley e J-Ax. A questa lista si aggiunge anche Jim Belushi, celebre attore della sitcom La vita secondo Jim, che ha deciso di dedicarsi completamente alla coltivazione della cannabis nella sua azienda agricola in Oregon. Ciò che lo distingue da altre star è il suo coinvolgimento diretto nel processo di coltivazione: non si limita a prestare il nome a un marchio, ma lavora la terra con la sua squadra per seguire in prima persona la crescita delle piante.

Ma come mai ha fatto questa scelta? Continua a leggere per scoprire la sua storia!

La cannabis secondo Jim

La filosofia che sta dietro alla Belushi’s Farm non è solo di tipo commerciale. Infatti, nel sito web aziendale, Jim parla dell’utilizzo della cannabis in medicina. In particolare, fa riferimento al trattamento di alcune patologie gravi, come il disturbo da stress post traumatico (PTSD). Egli porta l’esempio di come molti reduci americani di ritorno dalla II° guerra mondiale abbiano ripiegato sull’alcolismo per dimenticare gli orrori della guerra. Jim afferma con sicurezza che se negli anni ’70 si fossero conosciuti di più i benefici della marijuana, la storia sarebbe andata diversamente.

La prima volta che Jim Belushi ha fumato cannabis, era un adolescente a Wheaton, in Illinois. “Doveva essere erba molto buona perché non me lo ricordo”, dice. Ricorda però di essere stato arrestato due volte per possesso di marijuana. L’attore, comico e musicista, ora coltiva sei varietà diverse di cannabis in una proprietà di 93 acri lungo il fiume Rogue nell’Oregon meridionale.

Belushi continua a coltivare anche le sue prime passioni. La sua Blues Brothers Band si esibisce spesso all’Harrah’s di Las Vegas, mentre il suo gruppo di improvvisazione Board of Comedy, fa concerti di beneficenza a livello nazionale. Tuttavia, Jim ha dichiarato di passare più tempo possibile nella sua farm.

Il dolore per la perdita del fratello

Jim è convinto che la cannabis avrebbe potuto salvare la vita del fratello John Belushi, morto nel 1982 a soli 33 anni a causa di un’overdose di cocaina ed eroina.

Secondo Jim, John potrebbe aver sofferto di encefalopatia traumatica cronica (CTE), una patologia derivante da ripetuti traumi cranici, probabilmente subiti giocando a football. Questo potrebbe aver influito sul suo comportamento e sul suo rapporto con le droghe.

Per Belushi, la cannabis non è solo una pianta terapeutica per patologie come Alzheimer, emicranie, stress post-traumatico, epilessia e dolori cronici, ma è anche in grado di migliorare la percezione del cibo, della musica e del contatto umano.

L’inizio di una nuova vita

Jim ha avviato la sua azienda agricola Belushi’s Farm grazie alla collaborazione con il cugino Chris Karakosta e il famoso coltivatore Captain Jack, noto per aver introdotto una varietà speciale di semi dall’Afghanistan e per aver rifornito di cannabis il cast del Saturday Night Live negli anni ’70.

L’attore si è innamorato dell’Oregon più di un decennio fa, durante una vacanza con amici. Dopo aver acquistato 13 acri di terreno a Eagle Point, ha successivamente ampliato la sua proprietà fino a 93 acri.

Curiosamente, inizialmente non aveva deciso cosa coltivare: pensava a fieno, mais o soia. Tuttavia, nel 2015, l’Oregon ha legalizzato la cannabis a scopo ricreativo e Belushi ha colto l’opportunità.

La sua varietà preferita è la Cherry Pie, che chiama affettuosamente “il consulente matrimoniale”, per via dei suoi effetti rilassanti che riducono lo stress.

La cosa che lo rende più triste è il fatto che l’amato fratello deceduto non abbia vissuto abbastanza per vedere la legalizzazione della cannabis in Oregon. “L’ho visto avere un attacco l’ultimo anno. Non riuscivano a capire cosa fosse”, dice. “Se Johnny si fosse dedicato solo alla canapa, oggi sarebbe vivo”, conclude Jim.

“Growing Belushi”, la serie tv sulla cannabis

Il percorso di Belushi è stato raccontato in una serie di documentari chiamata “Growing Belushi”, andata in onda per la prima volta su Discovery nel 2020. La serie descrive gli sforzi dell’attore e del suo team per costruire da zero un’operazione di cannabis legale. Il documentario, inoltre, racconta il lato emotivo dell’esplorazione della cannabis da parte dell’attore. “Adoro il mondo della cannabis”, ha detto Belushi durante un’intervista telefonica. “Sono un cacciatore di magia: c’è magia a Broadway, nella musica con i Blues Brothers, nei film e in TV, e poi c’è la magia nell’industria della cannabis” afferma.

Oggi, i prodotti Belushi’s Farm si possono trovare in Oregon, Colorado e Illinois.

Conclusioni

Durante la pandemia, Jim ha affermato di aver usato più cannabis che mai, e che questo l’ha aiutato a superare ansia e depressione. Le sue piante sono tutto il suo mondo, la sua cura, ma la tecnica è solo una parte del lavoro, il resto lo si completa sempre con il cuore. E si, Jim, hai assolutamente ragione!

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