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Benefici CBD

Benefici CBD: scopri i vantaggi del cannabidiolo

Tabella dei Contenuti

I principi attivi presenti nella pianta di cannabis light sono numerosi e hanno effetti diversi sul corpo umano. Negli ultimi anni le ricerche si sono focalizzate in particolare sul CBD e i suoi effetti benefici. Grazie a questi studi, oggi possiamo affermare che il cannabidiolo è efficace contro diverse patologie. A differenza dei farmaci tradizionali, infatti, il cannabidiolo non produce gravi effetti collaterali e non è tossico per il nostro corpo. Questo lo rende una sostanza con un grande potenziale terapeutico.

In questo articolo vi parleremo del CBD e di tutti i suoi principali benefici!

Che cos’è il CBD?

Prima di analizzare i benefici associati al CBD, è importante comprenderne la natura e le sue caratteristiche fondamentali. Il CBD, o cannabidiolo, è uno dei principali composti attivi presenti nella pianta di cannabis, insieme al THC. A differenza del THC, noto per i suoi effetti psicotropi, il CBD non altera lo stato mentale e si distingue per la sua capacità di mitigare gli effetti indesiderati del THC, contribuendo a un bilanciamento delle proprietà della pianta.

Dal punto di vista chimico, il CBD è un metabolita, ossia una sostanza che diventa facilmente assimilabile dall’organismo una volta sottoposta a un primo processo di trasformazione metabolica. Una peculiarità del cannabidiolo è la sua scarsa solubilità in acqua, che ne rende difficile la dissoluzione senza l’aggiunta di un veicolo lipidico, come oli o grassi. Questa caratteristica chimica spiega perché i prodotti a base di CBD spesso includano oli vettori, come l’olio di cocco o di semi di canapa, per migliorarne l’assorbimento.

All’interno della pianta di cannabis, il CBD si presenta inizialmente in forma di molecola acida, chiamata CBDA (acido cannabidilico). Questa forma grezza non è completamente attiva, e per ottenere un CBD di alta qualità e con maggiore efficacia è necessario trasformarlo in una forma neutra. Questo processo avviene attraverso la decarbossilazione, che consiste nel riscaldare o essiccare la pianta per rimuovere un gruppo carbossilico dalla molecola. Tale trasformazione non solo rende il CBD più attivo, ma ne migliora anche la biodisponibilità, permettendo all’organismo di utilizzarlo in modo più efficace.

Proprietà CBD

Sono sempre di più gli studi che confermano l’efficacia del CBD nel trattamento di numerose patologie e disturbi di salute. Il cannabidiolo, infatti, agisce indirettamente sui recettori del sistema endocannabinoide: esso non interviene su una patologia in particolare, ma agisce a seguito di uno squilibrio del sistema e quindi in maniera più ampia. Gli studi si sono concentrati in particolar modo sugli effetti del CBD come:

  • Anticonvulsivante;
  • Antidepressivo;
  • Contro l’ansia;
  • Antinfiammatorio;
  • Antibatterico;
  • Antiossidante;
  • Anti nausea;
  • Antidolorifico;
  • Contro lo stress.

Proprietà anticonvulsivanti

Nel 2018 è stato approvato un preparato farmaceutico a base di CBD (Epidiolex) per il trattamento della sindrome di Lennox-Gastaut (LGS) e della sindrome di Dravet, due forme di epilessia note per essere resistenti alle terapie.

Un recente studio che ha coinvolto 670 persone affette da vari tipi di epilessia, ha dimostrato che nel 71% delle persone, dopo aver assunto estratti ricchi di CBD a spettro completo, le crisi sono diventate meno frequenti. In circa il 40% delle persone, infatti, le crisi epilettiche si sono dimezzate e nel 25% gli episodi sono diminuiti del 70%. Al termine della ricerca, il 10% del gruppo non ha più sofferto di crisi.

E’ ormai certo che il CBD agisca come anticonvulsivante, anche se per determinare esattamente in che modo funzioni, sono necessari ulteriori studi. Ad oggi, infatti, i meccanismi di azione del cannabidiolo nel trattamento di epilessia e convulsioni, non sono conosciuti.

Benefici CBD per depressione

Oltre ad incrementare il numero di endocannabinoidi in circolazione, il CBD è anche un potente alleato per migliorare l’umore. Infatti, sebbene non possa essere definito ancora il miglior antidepressivo in assoluto, alcune ricerche dimostrano che il CBD stimola i recettori della serotonina, gli stessi attivati dagli antidepressivi.

Nel 2018 alcuni scienziati dell’Università di Washington hanno pubblicato uno studio condotto su 1.400 pazienti affetti da depressione. A essi sono state somministrate diverse tipologie di cannabis, con differenti percentuali di CBD e THC. Lo studio ha evidenziato risultati sorprendenti. Più del 50% dei volontari, infatti, ha percepito un attenuarsi dei sintomi della depressione. In particolare, i ricercatori hanno affermato che i risultati migliori riguardano la cannabis ad alto contenuto di cannabidiolo (maggiore del 9%) e basso di THC (inferiore allo 5,5%).

I metodi principali usati per il trattamento della depressione sono stati farmaci come gli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina), che hanno la funzione di modificare l’equilibrio ormonale del cervello. Tuttavia, questi farmaci hanno evidenziato di provocare seri effetti collaterali e molti dei pazienti sono ad alto rischio di assuefazione o abuso. Il CBD, al contrario, si è rivelato molto più sicuro. L’OMS, infatti, ha dichiarato che il cannabidiolo non induce alla possibilità di abuso o assuefazione.

Proprietà antibatteriche

I cannabinoidi possono essere utilizzati come antibatterici, sia singolarmente, sia in supporto alle terapie antibiotiche. Alcuni studi, infatti, dimostrano come il CBD sia un ottimo alleato per il trattamento delle infezioni, in quanto contrasta con diversi meccanismi la proliferazione e la vitalità delle cellule batteriche. E’ stato constatato che i batteri non sviluppano resistenza contro il CBD.

In Australia, i ricercatori della University of Queensland insieme alla società Botanix Pharmaceuticals Ltd hanno sperimentato il cannabidiolo e riscontrato effetti di miglioramento in alcuni batteri difficili da combattere con i medicinali tradizionali. Gli scienziati hanno verificato, infatti, che il CBD è in grado di sconfiggere batteri resistenti della famiglia dei Gram-positivi, come lo stafilococco aureo e l’enterococco faecalis. Normalmente, i pazienti che ne sono affetti usano medicinali come la penicillina e la meticillina.

Applicando il CBD, il gruppo ricerca ha rilevato miglioramenti curativi. Infatti, oltre a neutralizzare i pericolosi batteri, il cannabidiolo ha distrutto anche la biopellicola dei microrganismi. Rispetto ai normali antibiotici, il CBD si è dimostrato efficace anche nei successivi 20 giorni.

Tuttavia, non è possibile affermare con certezza l’efficacia del trattamento, in quanto è stato applicato solo localmente sopra le infezioni cutanee di un campione di topi.

Proprietà antiossidanti

Le ultime ricerche sugli effetti positivi della cannabis, evidenziano come il CBD sia la fonte più ricca di antiossidanti conosciuta dall’uomo. La struttura del CBD, infatti, contiene un atomo di ossigeno libero, che viene donato ai radicali liberi, neutralizzandoli. È proprio questo atomo di ossigeno libero che contiene le proprietà antiossidanti del CBD. Il CBD, inoltre, ha proprietà neuroprotettive, che permettono di proteggere il corpo da numerose malattie neurodegenerative.

Sono state condotte diverse ricerche per dimostrare le proprietà antiossidanti del CBD. In uno studio sui ratti si è scoperto che il CBD ha ridotto la tossicità del perossido di idrogeno nei neuroni. Un altro studio ha dimostrato che le proprietà antiossidanti del CBD erano del 30/50% maggiori rispetto alle vitamine C ed E. In un ulteriore studio, pubblicato dal British Journal of Pharmacology, è stato scoperto che il CBD riduce l’infiammazione causata dall’iniezione di amiloide, la proteina associata alla morte delle cellule che causano l’Alzheimer. Inoltre, è stato dimostrato che il CBD riduce la tossicità nei ratti esposti ad alti livelli di glutammato, un neurotrasmettitore eccitatorio.

Il CBD non solo è in grado di bloccare il verificarsi di varie condizioni e malattie legate alla rapida ossidazione, ma anche di invertirne la progressione.

Proprietà antidolorifiche

Alcuni studi hanno evidenziato come il CBD sia in grado di influire sui processi chimici caratteristici dell’endocannabinoide chiamato anandamide, una delle molecole neuro-modulatrici associate alla percezione del dolore. Pare, infatti, che il cannabidiolo sia in grado di attivare i recettori coinvolti con la trasmissione e la cronicizzazione del dolore. Il CBD è risultato efficace per il trattamento di due particolari tipi di dolore cronico, quello neuropatico e quello dovuto a un’infiammazione.

L’effetto analgesico del CBD può aiutare le persone che presentano dolori cronici, come mal di schiena, artrite e artrosi. Uno studio del 2016, pubblicato sull’Eur J Pain, ha valutato i benefici del cannabidiolo nei topi da laboratorio affetti da artrite. Gli animali hanno ricevuto una dose di CBD per 4 giorni consecutivi. I ricercatori hanno notato che i topi a cui erano state somministrate basse dosi di cannabidiolo non hanno riscontrato grossi benefici, mentre nei topi che avevano assunto una dose maggiore si è verificata una netta riduzione del dolore e del gonfiore articolare.

Il CBD come antidolorifico risulta un potenziale aiuto anche per i pazienti affetti da tumore, in particolare per la riduzione degli effetti collaterali della chemio e della radioterapia. Il cannabidiolo, infatti, è in grado di alleviare i sintomi di dolore, nausea, vomito e inappetenza. Tuttavia, gli studi effettuati sull’uomo sono ancora limitati, pertanto bisognerà attendere nuove ricerche per confermare il principio attivo terapeutico del CBD.

Benefici CBD contro lo stress

Sono moltissimi gli studi che affermano come il CBD sia efficace per contrastare gli stati di stress. Il cannabidiolo, infatti, agisce calmando il sistema nervoso centrale, la muscolatura e riducendo i livelli ematici di cortisolo, considerato l’ormone dello stress. Questo avviene grazie alla sua interazione con i recettori Cb2 del sistema endocannabinoide e la serotonina, un neurotrasmettitore che regola funzioni come l’umore, il sonno e le emozioni.

Gli studiosi del Dipartimento di Studi sulle Psicosi del Kings College di Londra hanno realizzato uno studio su 32 pazienti con un alto rischio di psicosi e 26 persone sane. I 32 pazienti a rischio psicosi erano stati precedentemente divisi in due gruppi: a uno sono stati somministrati 600 mg di CBD al giorno per una settimana, all’altro un placebo.

I risultati, pubblicati su Psychopharmacology, hanno rivelato che il CBD è stato in grado di ridurre significativamente i segni di stress. Il cannabidiolo, infatti, ha ridotto notevolmente i livelli ematici del cortisolo. Gli autori hanno concluso che i risultati dimostrano un enorme potenziale del CBD come trattamento per lo stress e che vale la pena approfondire ulteriormente gli studi.

Proprietà sessuali

Il cannabidiolo (CBD) sembra offrire vari effetti sessuali, contribuendo a migliorare la libido, l’intimità e a ridurre la disfunzione erettile. I prodotti a base di CBD possono alleviare lo stress e l’ansia, regolando anche l’equilibrio ormonale. Alcuni studi indicano un aumento della libido e della soddisfazione sessuale tra gli utilizzatori di cannabis, con un miglioramento anche nella riduzione del dolore durante i rapporti sessuali. Il CBD interagisce con i recettori ECS che influenzano la funzione sessuale, riducendo anche l’infiammazione.

CBD benefici: conclusioni

L’erba legale e i suoi prodotti derivati disponibili sul mercato sono sempre più numerosi e sempre più ricercati. Gli effetti benefici del CBD sono ormai noti e gli studi sono in continua evoluzione.

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Vi ricordiamo che l’articolo è a solo scopo informativo, non va considerato come un suggerimento terapeutico e i prodotti non vanno intesi come medicinali o sostituti di essi.

Per ulteriori conferme circa le proprietà del CBD ed i suoi utilizzi dobbiamo attendere nuovi studi scientifici.

Domande frequenti sui benefici CBD

Cosa fa il CBD al nostro corpo?

Il CBD agisce sul nostro corpo interagendo con il sistema endocannabinoide (SEC), che è coinvolto nella regolazione di molte funzioni fisiologiche. Ecco alcuni modi in cui il CBD può influenzare il corpo:

  1. Riduzione dell’infiammazione: il CBD è noto per le sue proprietà anti-infiammatorie, che possono essere utili nel trattamento di condizioni infiammatorie;
  2. Alleviamento del dolore: il CBD può agire come un analgesico naturale, aiutando a ridurre il dolore associato a condizioni croniche;
  3. Riduzione dell’ansia e dello stress: il CBD può aiutare a promuovere una sensazione di calma e relax;
  4. Miglioramento del sonno: il cannabidiolo è uno dei rimedi per insonnia naturali più efficaci e promuove un riposo più profondo;
  5. Supporto per il sistema immunitario: alcune ricerche suggeriscono che il CBD possa avere effetti positivi sul sistema immunitario, aiutando a regolare la risposta infiammatoria e proteggere il corpo dalle malattie;

È importante notare che i CBD effetti possono variare da persona a persona. E’ sempre consigliabile consultare un medico prima di iniziare qualsiasi regime di trattamento con il CBD, specialmente se si stanno già assumendo farmaci o si hanno condizioni mediche preesistenti.

Quali sono i benefici dell’olio di CBD?

L’olio di CBD offre una serie di potenziali benefici per la salute. Ecco i principali:

  1. Riduzione dell’ansia e dello stress: spesso utilizzato per ridurre ansia, stress e tensione, grazie alla sua interazione con i recettori della serotonina;
  2. Sollievo dal dolore e dalle infiammazioni: il CBD ha proprietà analgesiche e antinfiammatorie, utili per trattare dolori cronici, artrite, mal di testa e infiammazioni muscolari;
  3. Miglioramento del sonno: può aiutare a regolare il ciclo sonno-veglia, migliorando la qualità del sonno e riducendo l’insonnia, specialmente in persone che soffrono di disturbi legati allo stress;
  4. Effetti neuroprotettivi: studi suggeriscono che il CBD può avere benefici per la salute del cervello, riducendo i sintomi di condizioni neurologiche come epilessia, Alzheimer e Parkinson;
  5. Supporto per la pelle: l’olio di CBD è usato in prodotti topici per trattare acne, eczema e altre condizioni cutanee, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e regolatrici del sebo;
  6. Riduzione delle crisi epilettiche: il CBD è stato approvato per il trattamento di alcune forme di epilessia resistente ai farmaci, riducendo significativamente il numero di crisi;
  7. Benefici cardiovascolari: alcuni studi indicano che il CBD può contribuire alla riduzione della pressione sanguigna e a migliorare la salute del cuore, grazie ai suoi effetti antiossidanti e antinfiammatori.

Questi benefici possono variare a seconda della persona e del dosaggio e sono in fase di studio per comprendere meglio la loro efficacia.