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CBDA

CBDA: cos’è e quali sono i suoi potenziali benefici

Tabella dei Contenuti

L’Acido Cannabidiolo, noto come CBDA, è uno dei molti cannabinoidi presenti nella pianta di Cannabis sativa L. Questa sostanza è considerata la forma “madre” da cui si ottiene il più noto CBD. Similmente ai rapporti tra THCA e THC, il CBDA è strettamente collegato al CBD. La differenza principale è che né il CBDA né il suo estratto, il CBDproducono effetti psicotropi.

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Che cos’è il CBDA

L’Acido Cannabidiolo è un composto naturale presente esclusivamente nella materia vegetale vivente. Anche se ancora poco conosciuto, le recenti ricerche stanno rivelando il suo valore e i suoi potenziali benefici.

All’interno della pianta di canapa legale, si sviluppa una vasta famiglia di più di cento cannabinoidi. Questa famiglia ha origine da un unico composto chiamato CBGA, che si forma nelle prime fasi del ciclo di vita della canapa.

Con la maturazione della pianta, il CBGA si combina con un composto acido e si divide in tre diversi cannabinoidi: CBDA, CBCA e THCA. Il CBDA può essere convertito in CBD tramite la decarbossilazione della cannabis, un processo che avviene quando la pianta è esposta a temperature elevate durante la vaporizzazione, la cottura o l’estrazione. Questo processo comporta la rimozione del gruppo carbossilico dalla molecola, rendendo il composto non più “acido”. Per questa ragione, il CBDA è noto anche come acido cannabidiolico.

L’Acido Cannabidiolo interagisce principalmente con il nostro corpo attraverso il sistema endocannabinoide (SEC) e i suoi recettori. Tuttavia, il potenziale di questa interazione è ancora poco compreso dai ricercatori. Gli studi su questo composto sono ancora in fase iniziale a causa della natura acida del CBDA, che rende difficile isolare grandi quantità di questa sostanza.

CBDA effetti benefici potenziali

Gli studi preliminari hanno suggerito che il CBDA potrebbe offrire una gamma di benefici, tra cui:

  1. Proprietà antinfiammatorie
    Il CBDA potrebbe ridurre l’infiammazione bloccando l’enzima COX-2, un meccanismo simile a quello dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Secondo una ricerca del 2008, il CBDA è risultato più efficace rispetto ad altri cannabinoidi, come il THCA, grazie alla presenza del gruppo acido carbossilico. Questi risultati promettenti richiedono ulteriori studi clinici per una conferma definitiva.
  2. Proprietà antiossidanti
    Come molti cannabinoidi, il CBDA può svolgere un ruolo nella neutralizzazione dei radicali liberi, aiutando a prevenire danni cellulari e lo stress ossidativo, fattori legati a diverse malattie croniche e all’invecchiamento.
  3. Effetti anticonvulsivi
    L’Acido Cannabidiolo potrebbe contribuire a ridurre la frequenza e la gravità delle convulsioni associate a malattie neurologiche come l’epilessia. Studi iniziali suggeriscono che i cannabinoidi, incluso il CBDA, possano avere un impatto positivo su disturbi come il Parkinson, l’Alzheimer e l’epilessia, ma sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere il pieno potenziale terapeutico.
  4. Effetti rilassanti
    Il CBDA sembra agire sul sistema nervoso, promuovendo un senso di calma e relax. Questa caratteristica lo rende un potenziale aiuto naturale per combattere stress e tensione.
  5. Possibile supporto contro insonnia e nausea
    Uno studio condotto su roditori ha evidenziato che il CBDA potrebbe influenzare i livelli di serotonina, un neurotrasmettitore che regola il sonno, l’umore e la digestione. Questo potrebbe tradursi in benefici per il trattamento di nausea, vomito e disturbi del sonno.

Studi specifici sul CBDA

  1. Nausea e vomito
    L’Acido Cannabidiolo potrebbe avere un effetto positivo sulla gestione della nausea e del vomito. Gli studi condotti su modelli animali indicano che agisce influenzando i recettori della serotonina, con implicazioni promettenti per il trattamento di problemi gastrointestinali.
  2. Cellule tumorali
    Uno studio del 2014 ha analizzato l’effetto del CBDA sulle metastasi del cancro al seno, dimostrando in vitro che il composto potrebbe rallentare la diffusione delle cellule tumorali. Sebbene questi risultati siano promettenti, saranno necessari ulteriori studi clinici per confermare l’efficacia del CBDA come coadiuvante nella terapia contro il cancro.
  3. Ansia
    Il CBDA ha mostrato potenziali benefici nell’alleviare stati d’ansia. Uno studio del 2018 ha introdotto un derivato del CBDA, noto come HU-580, che conserva le proprietà ansiolitiche del composto originario. Questi risultati preliminari suggeriscono che il CBDA potrebbe essere un trattamento naturale per ansia e depressione.
  4. Covid-19
    Una ricerca del 2021 ha esaminato l’effetto del CBDA e del CBGA contro il virus SARS-CoV-2. In vitro, questi cannabinoidi sembrano limitare l’ingresso del virus nelle cellule umane, suggerendo un potenziale ruolo nella prevenzione della diffusione del Covid-19. Tuttavia, poiché lo studio non è stato condotto su soggetti umani, sono necessarie ulteriori indagini.

Conclusioni

Tutte queste ricerche evidenziano l’importanza di approfondire gli studi su questo cannabinoide in futuro. Ciascuno degli studi suggerisce che l’Acido Cannabidiolo possiede proprietà interessanti e promettenti. Non significa che sia superiore al CBD, ma piuttosto che questi due cannabinoidi possano avere proprietà complementari. Gli scienziati dovranno lavorare per comprendere come combinare al meglio i loro effetti.

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Domande frequenti sul CBDA

Il CBDA è legale?

Sì, il CBDA (acido cannabidiolico) è legale in molti paesi, inclusa la maggior parte degli Stati Uniti e molti paesi europei, a condizione che sia estratto da varietà di canapa con un livello di THC inferiore al limite consentito dalla legge. Il CBDA è considerato una sostanza non psicoattiva e viene studiato per le sue potenziali proprietà terapeutiche, simili a quelle del CBD. Tuttavia, la legalità del CBDA può variare da paese a paese, quindi è sempre consigliabile verificare le leggi locali prima di utilizzarlo o venderlo.

 

CBD vs CBDA: sono uguali?

No, il CBDA (acido cannabidiolico) non è uguale al CBD (cannabidiolo), ma è un precursore del cannabidiolo. Il CBDA è presente naturalmente nella pianta di cannabis e viene convertito in CBD attraverso un processo chiamato decarbossilazione. Questo avviene quando la canapa viene essiccata o riscaldata, convertendo il CBDA in CBD. Mentre entrambi sono cannabinoidi non psicoattivi e condividono alcune proprietà terapeutiche, il CBDA è generalmente considerato meno potente del CBD. Tuttavia, il CBDA è attualmente oggetto di ricerca per le sue potenziali proprietà terapeutiche e il suo ruolo nel sistema endocannabinoide del corpo.