Milioni di persone cercano quotidianamente un rimedio per la fibromialgia. I ricercatori si stanno domandando se esista una correlazione tra la fibromialgia e il CBD. La fibromialgia, infatti, è una delle potenziali malattie curabili con cannabinoidi. Gli studi suggeriscono che il cannabidiolo possa contribuire ad alleviare il dolore e l’infiammazione, tuttavia le ricerche sono ancora agli inizi. Sembra infatti che l’uso di cannabis legale, quindi CBD e THC, possa alleviare il dolore e i sintomi associati alla patologia. Inoltre, secondo le stesse ricerche promosse dall’AISF (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica), durante tutto il periodo di trattamento non si sono verificati aggravamenti della patologia. Ricordiamo che questo articolo ha solo uno scopo informativo e non fornisce consigli terapeutici. I prodotti menzionati non devono essere considerati come sostituti dei medicinali.Per confermare le proprietà del CBD e i suoi utilizzi, sono necessari ulteriori studi scientifici.
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Cos’è la fibromialgia?
La fibromialgia è una malattia reumatica cronica che colpisce l’apparato muscolo-scheletrico, causando dolore diffuso, rigidità muscolare e una serie di sintomi debilitanti. Il termine deriva dalle parole fibra (tessuti fibrosi), myo (muscolo) e algos (dolore). Questa patologia può compromettere in modo significativo la qualità della vita e la capacità di svolgere le attività quotidiane.
I sintomi principali includono:
- Dolore cronico e diffuso: spesso accompagnato da una sensazione di rigidità muscolare;
- Stanchezza persistente: una fatica che non si allevia con il riposo;
- Disturbi del sonno: difficoltà a dormire o sonno non ristoratore;
- Problemi cognitivi: come difficoltà di concentrazione e memoria;
- Astenia: un generale senso di debolezza.
Sebbene le cause precise della fibromialgia siano ancora sconosciute, i ricercatori ritengono che sia influenzata da una combinazione di fattori genetici, ambientali, biochimici e psicologici. In alcuni casi, la malattia può essere scatenata da traumi fisici o stress prolungato. È più comune tra le donne di età compresa tra i 25 e i 55 anni.
Cos’è il CBD?
Il cannabidiolo (CBD) è un composto naturale estratto dalla pianta di cannabis, privo di effetti psicoattivi. Studi recenti hanno evidenziato le sue molteplici proprietà, tra cui:
- Antinfiammatorie
- Analgesiche
- Ansiolitiche
- Antiossidanti
- Neuroprotettive
- Regolatrici del sonno
Il CBD agisce sul sistema endocannabinoide del corpo umano, che regola diverse funzioni, tra cui il dolore e l’infiammazione. Questo lo rende un potenziale trattamento per la fibromialgia.
Fibromialgia e CBD
Studi scientifici, tra cui quelli condotti dal dottor Ethan Russo, suggeriscono che la fibromialgia potrebbe essere correlata a una carenza di endocannabinoidi. L’uso del CBD potrebbe quindi aiutare a ristabilire l’equilibrio naturale del corpo.
I benefici del CBD nel trattamento della fibromialgia possono essere attribuiti a tre azioni fondamentali:
Il CBD riduce il dolore
Diversi studi hanno dimostrato che il CBD allevia il dolore cronico, infiammatorio e neuropatico. In un studio sui dolori articolari, è stata evidenziata una correlazione tra il CBD, il Sistema Endocannabinoide e le sue proprietà analgesiche e antidolorifiche.
Diversi studi scientifici hanno anche esaminato l’efficacia del CBD in condizioni infiammatorie come l’artrosi, suggerendo che l’assunzione di CBD possa proteggere le articolazioni e ridurre l’infiammazione. Inoltre, uno studio pubblicato sullo European Journal of Pain ha dimostrato che l’applicazione cutanea di CBD può ridurre il dolore e l’infiammazione causati dall’artrite.Il CBD aiuta a trattare l’insonnia
Grazie alle sue proprietà anti-infiammatorie e antiossidanti, il Cannabidiolo è utile nel contrastare l’insonnia. Uno studio del 2017 ha confermato il potenziale terapeutico del CBD sul sonno. Inoltre, una ricerca condotta presso la National Taiwan University di Taipei ha dimostrato che il CBD può influenzare direttamente il ciclo notturno, prevenendo la soppressione del sonno REM in pazienti con disturbo da stress post-traumatico.
Il CBD combatte l’ansia e la depressione
Numerosi studi scientifici hanno confermato l’efficacia del CBD come uno tra i più promettenti ansiolitici naturali. Questo avviene grazie all’interazione del CBD con i recettori Cb1 e CB2 e con la serotonina, un importante neurotrasmettitore che regola l’umore, il sonno e le emozioni. Uno studio del 2015 ha confermato gli effetti positivi del CBD nel trattare l’ansia.
Effetti collaterali
L’uso di cannabis terapeutica per la fibromialgia è generalmente ben tollerato e gli effetti collaterali sono rari. Tuttavia, possono manifestarsi sintomi lievi come:
- Mal di testa
- Vertigini
- Nausea
- Secchezza delle fauci
- Disturbi gastrointestinali
Questi effetti indesiderati sono di breve durata e tendono a scomparire spontaneamente. Nonostante il profilo di sicurezza del CBD, è sempre consigliabile consultare un medico prima di iniziare il trattamento, per garantire un uso appropriato e sicuro.
Cosa dicono le ricerche su fibromialgia e CBD
Le ricerche sull’efficacia del CBD nel trattamento della fibromialgia sono ancora limitate, e ulteriori studi sono necessari per ottenere dati più conclusivi. Finora, l’attenzione si è concentrata maggiormente sull’uso della cannabis medica, piuttosto che sul CBD isolato.
Chi utilizza cannabis medica assume generalmente una certa quantità di CBD, ma le dosi precise spesso non sono note. C’è un dibattito in corso sulla maggiore efficacia del CBD quando utilizzato da solo rispetto a quando è assunto insieme ad altri composti della cannabis. Alcuni ricercatori sostengono che l’interazione tra CBD e altre sostanze chimiche presenti nella pianta, come il THC, possa amplificare i benefici terapeutici attraverso un fenomeno noto come “effetto entourage”. Ad esempio, uno studio condotto nel 2006 ha indicato che la combinazione di CBD e THC potrebbe essere più efficace rispetto all’uso del CBD da solo.
Olio di CBD e fibromialgia
Per utilizzare l’olio di CBD per la fibromialgia, è bene seguire alcuni passaggi per massimizzare l’efficacia e minimizzare i potenziali effetti collaterali:
- Consultazione medica: prima di iniziare un trattamento a base di CBD, è essenziale rivolgersi a un medico, soprattutto se si stanno assumendo altri farmaci. Il CBD può interagire con alcuni medicinali, alterandone l’efficacia;
- Determinare la dosaggio: non esiste una dose standard di CBD efficace per tutti i pazienti con fibromialgia. Si consiglia di iniziare con una dose bassa e di aumentarla gradualmente fino a raggiungere l’effetto desiderato.;
- Modalità di assunzione: l’olio di CBD può essere assunto in diverse forme, inclusi oli sublinguali, capsule, edibili o creme topiche. Le gocce sublinguali sono tra le forme più popolari perché permettono un assorbimento più rapido e diretto nel flusso sanguigno;
- Frequenza di assunzione: a seconda delle necessità individuali, il CBD può essere assunto una o più volte al giorno;
- Monitoraggio degli effetti: è importante osservare come il corpo reagisce al trattamento. In caso di effetti collaterali, potrebbe essere necessario ridurre il dosaggio o modificare la frequenza di utilizzo.;
- Scegliere prodotti di qualità: acquistare CBD da produttori affidabili è fondamentale per garantire la purezza e l’efficacia del prodotto. È preferibile scegliere oli di CBD testati da laboratori indipendenti per verificare l’assenza di contaminanti e la concentrazione effettiva di CBD.
Limitazioni per la ricerca
Molti studi sul CBD presentano delle limitazioni, tra cui:
- un numero molto limitato di partecipanti;
- risultati contrastanti;
- mancanza di gruppi di controllo o placebo;
- mancanza di misure oggettive, basandosi invece su auto-valutazioni;
- altre sfide che i ricercatori devono affrontare includono la difficoltà nel reperire CBD o cannabis medica di alta qualità (a causa della mancanza di regolamentazione) e il controllo del dosaggio e della potenza dei prodotti CBD.
Il CBD potrebbe aiutare le persone affette da fibromialgia ad alleviare e gestire i loro sintomi. La ricerca è promettente, ma sono necessari ulteriori studi per confermare tali risultati.
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Domande frequenti su fibromialgia e CBD
Come diminuire i dolori della fibromialgia?
Per alleviare i dolori da fibromialgia ci sono diverse strategie che possono essere utili. Alcune di queste includono:
- Farmaci: il medico potrebbe prescrivere farmaci per aiutare a gestire il dolore;
- Attività fisica: l’esercizio regolare può aiutare a ridurre il dolore e migliorare la salute generale. Si consiglia di scegliere attività a basso impatto come nuoto, yoga o semplici passeggiate;
- Terapie fisiche: massaggi terapeutici, terapia fisica e chiropratica possono aiutare a ridurre il dolore e migliorare la mobilità;
- Gestione dello stress: le tecniche di rilassamento come la meditazione e la respirazione profonda possono aiutare a ridurre lo stress e il dolore associato alla fibromialgia;
- Sonno di qualità: dormire bene è essenziale per gestire i sintomi della fibromialgia;
- Alimentazione sana: mantenere una dieta equilibrata e nutriente può aiutare a supportare il benessere generale e ridurre l’infiammazione nel corpo;
- Supporto sociale: partecipare a gruppi di supporto o ricevere supporto da amici e familiari può aiutare a gestire lo stress associato alla fibromialgia.
È importante lavorare in collaborazione con il medico per sviluppare un piano di trattamento personalizzato che sia adatto alle esigenze individuali e che possa fornire sollievo dai sintomi della fibromialgia.
Con quali farmaci per la fibromialgia può interferire il CBD?
Il CBD potrebbe interagire con alcuni farmaci comunemente utilizzati nel trattamento della fibromialgia, come:
- Antidepressivi: la fibromialgia è spesso associata a sintomi depressivi, pertanto molti pazienti assumono antidepressivi. Tuttavia, il CBD potrebbe interagire con questi farmaci influenzando la concentrazione di serotonina nel cervello;
- Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): alcuni pazienti con fibromialgia possono assumere FANS per ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore. Il CBD potrebbe interagire con questi farmaci attraverso meccanismi metabolici, potenzialmente aumentando il rischio di effetti collaterali gastrointestinali;
- Farmaci per il dolore: analgesici come gli oppioidi possono essere assunti per gestire i sintomi dolorosi della fibromialgia. Il CBD potrebbe avere un effetto sinergico o interagire con questi farmaci, influenzando la percezione del dolore e i potenziali effetti collaterali;
- Sedativi e ansiolitici: alcuni pazienti con fibromialgia possono assumere farmaci per gestire l’ansia e migliorare il sonno. Poiché il CBD può avere effetti sedativi e ansiolitici, potrebbe interagire con questi farmaci, potenziandone gli effetti;
- Farmaci per il sonno: date le sue proprietà sedative, il CBD potrebbe interagire con farmaci per il sonno come i sonniferi, potenziando gli effetti sedativi.
È importante consultare sempre un medico o un professionista sanitario prima di iniziare qualsiasi trattamento con CBD.